La Provincia di Venezia
Annone, cui dopo l’unità d’Italia è stato aggiunto il termine “Veneto” per distinguerlo da altri comuni omonimi, porta nel nome la storia della sua origine: “ad nonum lapidem”, presso la nona pietra miliare sulla via Postumia, strada consolare romana, costruita nel 148 a.C. per congiungere Genova con Aquileia, con l’attraversamento della pianura padano-veneta. Annone sorge, appunto, a nove miglia romane da Oderzo, uno dei grandi centri antichi toccati dalla Postumia. Un’altra importante strada romana tagliava a sud il territorio comunale, la via Annia, che, correndo parallela alla costa, congiungeva Adria ad Aquileia, per Padova, Altino e Concordia, coincidendo nell’ultimo tratto con la Postumia. Con la fondazione nel 42 a.C. di Iulia Concordia, il territorio tra Livenza e Tagliamento (agro concordiese) venne centuriato, cioè suddiviso in lotti e assegnato ai legionari....continua |
Il territorio del comune di Campagna Lupia, situato nella parte centro meridionale della provincia di Venezia, è costituito da due parti morfologicamente distinte: ad Ovest la parte abitata, costituita da terreni di origine alluvionale, ad Est le valli della laguna di Venezia. ...continua |
Le prime tracce di vita sul nostro territorio risalgono al XII sec. a.C. sono testimoniate da recentissimi ritrovamenti archeologici. In zona Bojon - Santa Maria Assunta esisteva, a quell''epoca, un villaggio circondato da un argine con un''estensione di circa 6 ettari. All''interno di capanne con focolari vivevano genti dedite all''allevamento e ad un''agricoltura primitiva che permetteva la coltivazione di grano, orzo, segale....continua |
Camponogara con quasi dodicimila abitanti rappresenta oggi il terzo comune della Riviera del Brenta sia per abitanti sia per importanza sociale avendo tutti i servizi di un grosso comune come: un teatro, il palazzetto dello sport, lo stadio, vari impianti sportivi, la seconda biblioteca più fornita della Riviera, cinque parrocchie. Lo sviluppo di Camponogara inizia però da tempi lontanissimi già quando i Veneti, un’antica popolazione indoeuropea stanziata nella pianura veneta, s’insediarono nel territorio su cui oggi insiste il comune, la loro fonte di sostentamento era data dalla caccia, dalla pesca e dall’agricoltura e i loro villaggi conobbero la massima espansione in epoca romana imperiale. ...continua |
L''identità storica e culturale di Caorle sono senza dubbio rappresentate dal millenario duomo e dal maestoso campanile cilindrico che da sempre simboleggia l''immagine della città e da sempre accoglie ammiccando agli ospiti che giungono fin qua dall''Italia e dall''estero. |
Ricostruire la storia di quello che è ora definito come il Litorale Nord della Laguna di Venezia è un’avventura difficile e per certi versi affascinante: se, infatti, per Lio Piccolo esistono testimonianze risalenti all’epoca romana - scavi archeologici recenti hanno individuato a Lio Piccolo i resti di splendidi pavimenti a mosaico di epoca romana - località come Ca’ Savio, attuale sede amministrativa, e Punta Sabbioni hanno origine recentissima....continua |
Cavarzere, lembo di terra polesana e veneziana insieme, era anticamente compresa nelle paludi Adriane, poi chiamate lagune di Venezia. Il lento ritirarsi delle acque, nel corso dei secoli, ne fece un isolotto e poi un paese in terraferma. Il suolo conobbe in tempi remotissimi l’opera di coloni romani e antecedentemente quella degli Eruschi Adriesi. Fin dall’epoca etrusca e più tardi sotto la dominazione romana c’erano intorno a Cavarzere, e più in basso verso il mare Adriatico, campi coltivati, borgate e boschi estesissimi, dei quali molti rimanevano al tempo delle invasioni barbariche e dei Veneziani. Il luogo dove ora sorge Cavarzere fu certamente un avamposto fortificato degli Etruschi di Adria...continua |
In epoca romana il territorio di Ceggia era una zona vivace e produttiva, percorsa da un''arteria importante quale la via Annia, che collegava Padova,Altino e Aquileia. Con il declino dell''Impero le invasioni barbariche, l''abbandono della campagna e il graduale fenomeno di subsidenza, che apre le terre all''avanzata delle acque ,determinano un lungo processo di decadenza che percorre tutto l''Alto Medioevo.Alle soglie del 900 d.C. dopo la devastante invasione degli Ungari la zona è invasa da paludi; la popolazione, alla ricerca di un sito più salubre, si ritira nella parte più alta del territorio: è in questo periodo che si colloca la nascita di Ceggia che, secondo la tradizione ...continua |
Comune di Chioggia Chioggia esisteva certamente già in epoca romana. L’antico nome Clodia diede origine ad altri toponimi come Cluza, Clugia, Chiozza e infine Chioggia. L''isola si popolò con l''afflusso degli abitanti del retroterra veneto, fuggiti dalle invasioni degli Unni (452) e dei Longobardi (568). Chioggia subì due distruzioni: una ad opera di Pipino il Breve, re dei Franchi (810) e un''altra ad opera degli Ungheri (902). Nel 1110 divenne sede vescovile, trasferendo le reliquie dei Santi patroni Felice e Fortunato da Malamocco, che a sua volta le aveva ereditate da Acquileia. Clugia Major (Chioggia) e Clugia Minor (Sottomarina) divennero in seguito l''XI e la XII isola della Serenissima, sottoposte all''autorità del dogado veneziano. In periodo medioevale la città divenne famosa per la produzione del pregiato sal Clugiae, esportato un tempo in tutta Italia. Chioggia fu teatro della storica Guerra di Chioggia (1379-80) tra le Repubbliche marinare di Genova e di Venezia....continua |
Cenni StoriciIl toponimo “Cinto” non ha ancora trovato fra gli studiosi una univoca interpretazione. Due sono le ipotesi, entrambe di derivazione latina, e rispettivamente Quintus e Cinctum, da cui il nome del paese potrebbe essere derivato. La prima fa riferimento ad quintum lapide: |
La grande ricchezza di reperti archeologici rinvenuti conferma l''antica frequentazione da parte dell''uomo: i principali siti indagati sorgono a Cantarana (materiale vario databile all''Età del Bronzo), in località Motta Molara (materiale frammentario di Età Romana) e nei pressi della frazione di Monsole (embrici, parti di anfora, un pozzo, monete di bronzo ecc....risalenti al I secolo d.C.). |
Comune di Concordia Sagittaria Il sito in cui viene fondata dai Romani la Iulia Concordia, mostra tracce di frequentazione fin dal X sec. a.C., ma è soprattutto tra il IX e l’VIII sec. a.C. che l’abitato protostorico posto su dosso ai margini della laguna, si sviluppò, con aree artigianali, testimoniate dalla presenza di numerosi scarti di fornace e dal rinvenimento di una fornace interrata, destinata alla produzione della ceramica. Bene documentata è anche la lavorazione del corno di cervo e delle ossa di bovini, suini ed equini....continua |
Sull''origine del nome ''Dolo'' si sono avanzate numerose ipotesi. |
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Fiesso d''Artico ha quasi raggiunto la ragguardevole età di mille anni di vita ufficiale: viene già menzionato, infatti, in documenti datati 1025/1028. E'' un paesino di Kmq 6,31 (ha il territorio più piccolo della Provincia di Venezia) sulla riva sinistra del Naviglio Brenta, a metà strada tra Padova e Venezia...continua |
Cenni Storici Nei libri ufficiali di storia che parlano dei grandi avvenimenti nazionali e dei personaggi di fama non troviamo la storia di Fossalta. La possiamo trovare attraverso testimonianze e documenti di archivio, che ci permettono di ricostruire il formarsi graduale della nostra piccola comunità, il suo lottare per affermarsi e sopravvivere, i suoi momenti di esaltazione e di abbandono...continua |
Comune di Fossalta di Portogruaro Il nome Fossalta deriva da “fossa alta” ed è chiaramente collegato all’esistenza di un paleoalveo fluviale ora scomparso. Recenti indagini hanno infatti evidenziato come il territorio fossaltese fosse attraversato, in epoca romana, dal ramo maggiore del fiume Tiliaventum menzionato dallo storico latino Plinio. In corrispondenza del guado su questo fiume doveva sorgere, poco a sud ovest del centro abitato, un santuario d’età veneta (IV sec. a. C.), forse legato ad un culto dell’acqua....continua |
Il comune di Fossò si stende in una fertilissima area pianeggiante, nella zona della "Riviera del Brenta" tra Padova e Venezia. Il toponimo può essere fatto derivare da "Fossadum", riferito ad un probabile ramo minore del Brenta....continua |
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Cenni Storici Gruaro, attraverso quasi venti secoli, conserva numerose testimonianze storiche, artistiche e beni culturali che ricordano un passato interessante. |
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Nel secolo scorso la gestione del territorio e la burocrazia municipale, prima napoleonico e poi austriaca, non richiedevano per i piccoli comuni come Marcon, grandi apparati gestionali né spese per la conservazione degli atti. |
Si può dire che sin dall''inizio la storia del Comune sia sempre stata influenzata dalla sua collocazione ai margini della laguna di Venezia e dalla presenza di corsi d''acqua, dove si fissarono probabilmente degli insediamenti umani in tempi remoti. Su ciò possiamo fare però solo delle congetture, come pure sull''origine del nome Martellago, che probabilmente potrebbe derivare, secondo quanto ipotizza Angelo Grimaldo, dall''antica radice mad- o simili, che starebbe ad indicare un luogo acquitrinoso e palustre....continua |
Tra il Sile ed il Piave, lungo il fiume omonimo, c''é Meolo, antico dosso (Medulum) di terre emerse tra paludi ormai scomparse. |
Lo storico Tito Livio parla di una flotta greca comandata dallo spartano Cleonimo che intorno al 302 a.C. si sarebbe spinta fino ai lidi della laguna veneta. Il condottiero si sarebbe spinto ancor più in là risalendo il corso del fiume Medoacus Major, l’attuale Brenta, saccheggiando alcuni villaggi padovani. Della località parla anche Marziale; Vitruvio e Strabone informano sulla agiatezza economica goduta dalle popolazioni dell’estuario durante la dominazione romana...continua |
Le origini di Mirano affondano nella storia più lontana. Il nome Mirano, anticamente Miranum, deriva molto probabilmente da mira o specola; i Romani vi dovevano tenere un osservatorio militare, come nel vicino paese di Mira, a salvaguardia del territorio bonificato e reso fertile entro la strutturazione viabile del "graticolato". Viene così chiamato quel grande sistema di appoderamento romano che si estendeva in una vasta porzione di territorio a nord est della grande Patavium. Ancora oggi è facilmente riconoscibile e chiunque si trovi a percorrere le strade dei Comuni di Mirano, Santa Maria di Sala, Borgoricco e Camposampiero rimane impressionato dalla regolarità sia del tracciato viario, con strade che s''incrociano ad angolo retto, che della suddivisione della superficie agraria. Si trattava di un grande ager suddiviso in centuriae quadrate di 710.40 metri, pari a 2400 piedi romani....continua |
Il territorio di Musile di Piave un tempo era caratterizzato da valli, barene e paludi, ad eccezione di un tratto ricco di boschi corrispondente alla frazione di Croce. Questo territorio era attraversato dalla via Annia e collegava Roma con Aquileia e corrisponderebbe allattuale via Emilia, come attesterebbero alcuni reperti ritrovati (anfore, vetri) e il recente ritrovamento dei basamenti di piloni e di travi di legno di un ponte romano in località Ponte Catena...continua |
Noale sorse in un territorio già abitato nell''età dl ferro, ricco di testimonianze dell''epoca romana della quale conserva la suddivisione agraria. Il suo nome (nel medioevo attribuito alle località di nuovo utilizzo) fa supporre che il primo nucleo urbano sia sorto in un''area di dominio della foresta secolare che s''era andata formando dopo la crisi dell''impero romano. La prima notizia certa della sua esistenza è un documento redatto "a Noale" nel 1119. Le fonti sono tuttavia insufficienti per fornirci un quadro storico esauriente riguardo le sue origini...continua |
Le radici di Noventa affondano nel più remoto passato. |
L’origine dell’abitato di Pianiga è un problema posto e sostanzialmente risolto da uno dei primi storici della comunità, Don Fortunato Giacomello, autore di un fondamentale testo di storia locale: egli, pur considerando quasi inevitabile la frequentazione del territorio comunale fin dall’epoca preistorica, indicò come primi residenti in modo stabile e continuativo i romani, giunti qui tra il II ed il III secolo d. C. . La colonizzazione del Veneto da parte dei romani fu pacifica e portò ad una fusione fra le popolazioni preesistenti ed i colonizzatori: questi condivisero i vantaggi derivanti dall’essere una nazione potente, temuta ed all’apice del proprio sviluppo culturale; costruirono strade, cercarono di regolare il corso delle acque e suddivisero il terreno coltivabile in lotti di identica grandezza, orientati secondo precise direttrici, ancora chiare e leggibili in alcuni punti del territorio (il cosiddetto graticolato romano). ..continua |
L''atto di nascita di Portogruaro si fa risalire al 1140, anno in cui Gervino, vescovo di Concordia, concede ad alcuni Portolani un terreno in riva al fiume Lemene, per costruirvi un porto, case e magazzini. L''atto sancisce la presenza di Portogruaro nell''ambito della Patria del Friuli. Il porto sul fiume Lemene rende la città una tappa importante nei commerci tra Venezia e l’Austria, tanto che si rafforza e si arrichisce e ottiene una larga autonomia politica di tipo comunale.continua |
Il comune di Pramaggiore è situato nella regione Veneto in provincia di Venezia. Da sapere: è un territorio in cui è molto sviluppata l''attività viti-vinicola. Le sue origini sono incerte. Il cap è 30020 e il prefisso telefonico 0421. E'' un piccolo comune di provincia e conta circa 3822 abitanti. Nel territorio provinciale è molto interessante visitare i comuni di Mira , Fiesso d''Artico . ...continua |
Le origini di Altino risalgono all''età epipaleolitica (VIII-V millennio a.C.). Tuttavia solo nell''età del Bronzo (tra il XV e il XIII secolo a.C.) si ebbe il primo insediamento stabile, mentre raggiunse il suo massimo sviluppo in epoca romana a partire probabilmente dal II secolo a.C. quando divenne municipium. Il processo di romanizzazione ebbe inizio intorno al 131 a.C., data della costruzione della via Annia, iniziata dal pretore Tito Annio Rufo, che completava la via Popilia collegando Adria ad Aquileia. continua |
ll territorio di Salzano era abitato già in epoca romana, ma i primi documenti storici si trovano solo a partire dal Medioevo: è del 1283 infatti la prima citazione, mentre per Robegano (l''unica frazione annessa al capoluogo) si risale al 1154. |
Questa vivace cittadina deve il suo nome al vescovo e martire San Donato dell''Epiro. Il corpo del Santo, traslato nel 1128 dopo una crociata in Terra Santa, era stato donato dal Doge di Venezia al Vescovo di Torcello. |
Comune di San Michele al Tagliamento Un aiuto nel tentativo di ricostruire l''ambiente antico del nostro territorio da un punto di vista geomorfologico ci può venire dalla lettura della situazione attuale delle coste venete e friulane: un litorale basso e sabbioso, movimentato da ampie insenature e vaste aree depresse, paludes, che favorirono anche in antico una navigazione sicura e riparata, numerosi approdi e dove l''alternarsi delle maree garantiva una incredibilis salubritas ( Vitruvio, de arch., I,4,11-12) salubritas che contraddistingueva l''ambiente naturale delle Gallicae paludes…quae circum Altinum, Ravennam, Aquileiam…Anche Strabone è particolarmente colpito dall''ambiente naturale del litorale altoadriatico....continua |
Le tracce dei Paleoveneti e la centuriazione romana: |
Comune di Santo Stino di Livenza I primi segni di insediamenti abitati che sono stati rinvenuti nel comune di S. Stino di Livenza risalgono all''età romana, quando il territorio non era affatto ospitale in quanto a nord era ricoperto da buie foreste e a sud si sviluppavano immense e desolate lagune. |
Il nome Scorzé deriva dall''aggettivo attribuito alle genti che per prime vissero sulle rive del Dese praticando, oltre che la pastorizia, il mestiere della conceria da cui scorzer o scorzeri o scorzadi. Le origini storiche di Scorzé risalgono all''epoca romana con la sua collocazione nel cosiddetto graticolato, anche se ci si deve rifare alla bolla di Papa Eugenio III nel 1152, scritta per confermare i beni del Vescovo di Treviso Bonifacio, per avere una notizia storicamente accertabile di Scorzé. In questa bolla papale viene nominato il castello di Scorzé che sembra sorgesse a ridosso del fiume Dese, alla fine di quella strada attualmente denominata Via Marmolada...continua |
Le prime notizie certe sulla storia più antica del nostro territorio risalgono alle tracce lasciate dalla colonizzazione romana. Per il periodo precedente non è comunque da escludere l''esistenza di insediamenti della civiltà dei Veneti, i quali avevano esteso il proprio dominio su tutta la regione (che da essi prese il nome di Venetia), fondando numerose città, tra cui Altino....continua |
Stra, nome di derivazione latina "strata" (strada lastricata), era prima il nome del territorio di San Pietro, poi attribuito anche al capoluogo che così perse l''originario Fossolovara (Fossa dei lupi). Il territorio era attraversato dalla celebre strada militare Emilia-Altinate, costruita dal console Marco Aurelio Lepido per congiungere Padova ad Altino e Aquileia. All''epoca romana Stra fu paese prevalentemente agricolo e pastorale...continua |
’etimologia del nome del paese deriva dalla pianta del “Tiglio”, che era molto diffusa in questa zona in età cristiana. Il territorio, che durante l’Impero Romano apparteneva a Concordia, era per lo più disabitato. Le interpretazioni degli storici discordano, però, tra loro: alcuni ritengono che Teglio Veneto fosse inserito in una “centuriazione”, cioè una parcellizzazione del terreno attuata per ottenere piccoli poderi da assegnare ai legionari come premio, al termine della loro ferma, altri lo ritenevano dimora dei lavoratori del legno. |
| Il territorio di Torre di Mosto, in epoca preromana e romana, era compreso in un sistema lagunare che collegava la laguna di Venezia con quella di Caorle. |
| Le origini di Venezia hanno costituito per secoli un vasto campo di ricerca per gli storici. Il primo documento è una lettera di Cassiodoro del 537, in cui si accenna alle isole abitate. |
| Vigonovo è nome assai antico: deriva dal latino "vicus novus" che significa "villaggio nuovo". Prima dell''anno 1000 a.C. il territorio era abitato da indigeni Etruschi, Euganei, Paleoveneti. Si ritiene che verso il 1000 a.C. dopo la distruzione di Troia da parte dei Greci, i componenti di una tribù della Paflagonia (provincia dell''Asia Minore), denominata appunto Heneti (donde il nome Veneti), siano approdati sulle coste adriatiche e vi si siano stabiliti dopo avervi cacciato i locali Etruschi paleoveneti.... continua |


